IL DOLORE LOMBARE

Il dolore alla regione lombo-sacrale (low back pain) è definito come dolore nella parte posteriore del tronco, dal livello della costa più bassa fino alla piega glutea, con o senza irradiazione nelle gambe.

Il dolore po’ essere definiti acuto quando è insorto da poco tempo mentre cronico se perdura da più di 3/4 mesi a seconda della letteratura analizzata. Dolore cronico quindi non significa un dolore che resterà per sempre, ma semplicemente che dura da un po’.

Le cause di mal di schiena studiate sono centinaia e non è pertanto facile risalire alla causa del dolore. Le principali cause sono quella meccaniche, psicologiche, psicosociali, traumatiche. Inoltre, le categorie diagnostiche per il dolore alla lombosacrale sono spesso non riproducibili e generalmente non hanno implicazioni chiare per il trattamento. Pertanto, per la German National Disease Management Guideline for Low Back Pain, il dolore alla colonna lombo-sacrale è classificato pragmaticamente come non specifico o specifico.

Il dolore alla schiena è chiamato non specifico quando non esiste una chiara relazione causale tra i sintomi, i test di valutazione funzionale e le immagini radiografiche. In questi casi, i medici dovrebbero ordinare con cautela ulteriori test diagnostici e prescrivere in modo molto più consistente  trattamenti soprattutto chinesiologici.

Nel dolore specifico, dove quindideve essere dimostrato un rapporto chiaro tra il dolore e uno o più processi patologici, compresa la compressione delle strutture neurali, l’infiammazione articolare e/o l’instabilità di uno o più segmenti vertebrali spinali. In questi casi è invece opportuno che il medico favorisca ulteriori indagini diagnostiche.

Tra tutti i pazienti i cui mal di schiena hanno una causa specifica e clinicamente rilevante, al 4% è stata diagnosticata un’ernia del disco, al 3% una stenosi spinale e al 2% una spondilolistesi. Circa il 1-4% dei pazienti si è trovato ad avere una frattura del corpo vertebrale durante la loro indagine primaria; lo 0,7% ha avuto diagnosticato un tumore (primario o metastatico), lo 0,2% ha avuto diagnosticata una spondilite anchilosante e lo 0,01% ha avuto diagnosticata una spondilodiscite.

Nel complesso, solo il 15% di tutti i casi di dolore alla schiena ha mostrato risultati patologici. Ne consegue che circa l’80-90% dei casi di dolore alla schiena sono non specifici, ovvero non hanno un chiaro correlato pato-anatomico.

Il dolore alla schiena è quindi molto spesso causato da disturbi funzionali e posturali non patologici che vengono meglio rilevati dall’esame fisico come una disfunzione segmentale (ad esempio “blocchi”), una sindrome sacro-iliaca, iperlordosi, disfunzione muscolare (ad esempio, le sindromi, inadeguata stabilizzazione profonda o costante ipermobilità), ecc.

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